L’occhio e il riflesso – Convegno interdisciplinare dei dottorati Dispac

Presso l’Aula Magna, Sala Conferenze DiSPaC, Aula Imbucci, Aula De Rosa, Aula Centro FiTMU, dell’Università degli Studi di Salerno dal 27 al 30 maggio si terrà il convegno interdisciplinare dei dottorandi del DiSPaC “L’occhio e il riflesso”.

Le giornate di lavoro, organizzate dai Dottorati RAMUS – Ricerche e Studi sull’Antichità, il Medioevo e l’Umanesimo, Salerno e Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico-artistica, rappresentano un momento di incontro per la comunità accademica che trova nello stesso tema l’occasione di un dialogo con se stessa e con i suoi interlocutori esterni.

L’occhio e il riflesso, al pari delle altre condizioni sensitive, creano un ponte con il mondo e la realtà esterna all’individuo e come ogni altra forma di conoscenza, l’occhio cambia nel tempo in rapporto al “riflesso” sociale che modella e contesti storici e le loro trasformazioni. L’occhio lo sguardo possiedono un potere straordinario, quello di poter riprodurre visivamente ciò che intendiamo per realtà e da qui deriva la lunga storia del potere magico dell’occhio e del riflesso, di volta in volta percepiti come chiave verso una realtà superiore o al contrario, verso la vacuità e l’inconsistenza.
Uno strumento come lo specchio si colloca al centro di questo sistema in quanto rende visibile una realtà “doppia”. Il potere dell’occhio è tale da aver dato origine a credenze e tradizioni sulla pericolosità dello sguardo in grado di modificare l’oggetto della visione. In una prospettiva verticale, il potere dell’occhio dello sguardo si presta perfettamente a definire il potere in assoluto, politico e/o religioso, come mostrano a sufficienza i simboli e le metafore dell’occhio che tutto vede. Quel potere magico dell’occhio del riflesso ricordato potremmo dire che rimane tuttora intatto e ben riconoscibile nella “ricostruzione” del mondo che ogni individuo porta a termine quotidianamente come anche nell’occhio della ricerca scientifica che continuamente propone punti di vista che si incrociano, dialogano, si scontrano per arrivare prima o poi a proporre uno sguardo che vede ciò che finora non era visibile. In considerazione di questo potere magico e allo stesso tempo secolarizzato dell’occhio e del riflesso è sembrato opportuno che gli sguardi dei nostri Dottorati e dei loro amici potesse offrire una panoramica aggiornata, variegata, volutamente mischiata in relazione a temi di ricerca e di riflessione che coinvolgono quotidianamente il sapere umanistico del nostro Ateneo.